La digitalizzazione e l’elaborazione della informazione con sistemi miniaturizzati sempre più efficienti e “invisibili” continua da più di sessanta anni a trasformare radicalmente il nostro modo di vivere e comunicare, gli oggetti, gli strumenti, le macchine, tutto ciò che utilizziamo e anche noi stessi.
Per quanto questo processo sia già in atto da tempo, è ben lontano dall’esaurirsi. Il cuore di questa rivoluzione sono i “chip”: microcircuiti costruiti da decine di miliardi di componenti di dimensioni pressoché atomiche, con cui si generano, si guidano, si combinano segnali elettrici che, al pari di quelli presenti nel cervello, permettono agli oggetti e alle macchine che li incorporano di “sentire”, “trasmettere”, “agire”, “riconoscere”, “imparare”, “comunicare”, “scegliere”.
È l’intelligenza artificiale, evocata da tempo e che è oggi ai suoi albori. L’intervento illustra le tappe che hanno fin qui caratterizzato lo sviluppo dei “chip”, le leggi fisiche ed economiche che sono alla base di questa trasformazione tecnologica e gli scenari applicativi in cui sempre più intima sarà l’interazione tra naturale e artificiale.
A cura del Prof. Andrea Lacaita , docente di Elettronica , Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB).
La lezione si terrà presso l’edificio 2 – Campus Leonardo
